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Incontro con Alessandro Masi, Segretario generale della Dante

Politica e diplomazia per rafforzare il sistema Paese

di Franco Narducci

È stato davvero un bel “lunedì del Corriere degli Italiani” quello dedicato alla lingua e alla cultura italiane nella promozione del sistema Italia, ospitato nella splendida Sala Teatro del Liceo artistico di Zurigo. Un lunedì che ha visto protagonista la Dante Alighieri e il suo Segretario Generale Alessandro Masi che, ricorrendo a una espressione sportiva, è apparso in gran forma.

L’Ambasciatore d’Italia a Berna Marco Del Panta ha onorato l’evento con la sua presenza e con un intervento molto apprezzato sul valore della lingua italiana nel mondo e soprattutto in Svizzera, che tra gli idiomi nazionali annovera anche la lingua di Dante. L’Ambasciatore ha altresì illustrato quanto la diplomazia sta facendo per intensificare la collaborazione tra le istituzioni svizzere e italiane, al fine di potenziare la diffusione della nostra lingua e una maggiore integrazione dei corsi di lingua e cultura italiana nel sistema scolastico svizzero. E ha sottolineato, come in tante altre occasioni, l’importanza del nostro patrimonio linguistico e culturale per la promozione del sistema Italia inteso come un tutt’uno. Concetti rimarcati anche nell’intervento del Ministro Giulio Alaimo, Console Generale di Zurigo. 

Accanto ai presidenti dei Comitati Dante Alighieri in Svizzera, hanno partecipato all’incontro numerosi rappresentanti degli organismi della comunità italiana: il Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone e il Presidente del Comites di Zurigo Luciano Alban, intervenuti con un indirizzo di saluto non formale, nonché i Consiglieri del CGIE Maria Bernasconi e Paolo Da Costa.

Giangi Cretti, giornalista e Direttore del mensile “La Rivista” della CCIS, ha moderato e condotto a ritmo incalzante l’intervista-colloquio con Alessandro Masi, ponendo sul tappeto molte delle attualità che caratterizzano la politica culturale del nostro Paese, riguardanti gli strumenti d’intervento, le risorse disponibili, lo stato di salute dell’italiano fuori dall’Italia, il mondo globale, il predominio dell’inglese (globish) e le linee guida della Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da alcuni intellettuali capitanati da Giosuè Carducci, allo scopo peculiare di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo. Un obiettivo che oggi è ancora più rilevante nello scenario mondiale e che la Dante persegue con il supporto dei suoi 500 Comitati, di cui più di 400 operanti all’estero.

Alessandro Masi ha avuto il merito di non inaridire la discussione con cifre e dati, classifiche e contro classifiche, “che vanno bene per il campionato di calcio e non per le lingue e la cultura”. Ha puntato invece sul valore della lingua italiana e sulla sua circolarità in svariati ambiti; e sulla sua bellezza, il fattore cardine che la rende attrattiva e induce diecine di miglia di persone a studiarla. Una lingua che diventa inscindibile nel circuito dell’arte, della musica, del teatro e di quei settori economici caratterizzati da una forte dose di creatività, stili, forme e cultura di vita e ne fa il motore di quella “italsimpatia”, un termine nuovo coniato proprio nelle officine della Dante .

Il Ministro degli esteri Angelino Alfano, presentando la XVII Settimana della lingua italiana nel Mondo (16-22 ottobre), ha detto che “L’italiano si afferma sempre più all’estero come una lingua capace di trasmettere i valori di bellezza e qualità che costituiscono i cardini di uno stile di vita apprezzato in tutto il mondo. Con la Settimana della Lingua Italiana celebriamo il legame che esiste tra la nostra lingua e le grandi eccellenze creative ed economiche del Paese”.

In risposta alla progressiva diminuzione delle risorse finanziarie degli ultimi anni, i Governi italiani hanno intensificato la diplomazia culturale e le iniziative per contenere il danno e attivare altre strategie per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e linguistico, a partire dagli Stati Generali della lingua italiana e una rivisitazione delle “Settimane” per renderle più performanti.

E tuttavia vi sono limiti che spesso sono invalicabili.

L’istruzione è uno dei tasselli fondamentali per l’affermazione di un sistema paese nella sua intierezza; è inconfutabile che le tante scuole inglesi, francesi e tedesche all’estero contribuiscano considerevolmente al succeso delle rispettive nazioni nel loro complesso. Lo testimonia proprio a Zurigo il successo della scuola francese, mentre le scuole italiane, dalle elementari fino ai licei, hanno subito duri colpi nell’ultimo ventennio, prova ne sia quanto accaduto in Svizzera.

Vogliamo infine ribadire la valenza dei “lunedì del Corriere degli Italiani” che riportano al centro, con stile innovativo, temi di importanza primaria attinenti alla cultura, all’economia e alla politica italiana e svizzera.

 

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